Wine revolution – La rivoluzione del vino. #3 La Besiosa di Crocizia

C’è un piccolo vigneto in un bosco, a Pastorello di Langhirano, sul versante montuoso sinistro del torrente Parma, quasi 500 m slm; collina alta per la vite. Crocizia è il luogo, il vigneto e l’azienda condotta da Marco Rizzardi.

Crocizia 1

5 ettari di vigna, con filari di frutti di bosco ad intercalare le viti, nella libera espressione della natura. Terreni di natura calcarea con marne affioranti (anticamente era presente una cava di calce) che per circa 50 anni non sono stati coltivati.

La certificazione è stato solo un punto di partenza verso la ricerca di nuove conoscenze utili. Il resto lo fa come sempre madre natura, le forti escursioni termiche notturne, dovute alle correnti d’aria raffreddate dal passaggio attraverso le masse boschive, creano condizioni particolari che trasmettono ai vini un carattere originale e personale. Vini dalla spiccata acidità, destinati a durare nel tempo.

In vigna Marco lavora in biologico, filari inerbiti con essenze spontanee, sfalciati due volte l’anno. Solo in caso di necessità le piante più giovani sono aiutate con limitati apporti di letame e vegetali compostati.

Marco Rizzardi

Le uve vengono raccolte a mano e diraspate in piccoli tini. Svinate dopo qualche giorno di macerazione in una vasca di acciaio. La fermentazione avviene senza aggiunta di lieviti e senza controllo della temperatura.

Il vino non viene mai chiarificato o stabilizzato, conosce solo travasi periodici fino a primavera. Lo imbottigliano senza filtrazione e rifermenta spontaneamente in bottiglia. I vini di Crocizia sono rifermentati in bottiglia, quelli che i francesi chiamerebbero petillant e che oggi per gli appassionati del naturale sono diventati i PetNat.

Crocizia 2

A chi mi chiede cosa sono i rifermentati in bottiglia io rispondo sempre: “un metodo classico con il coito interupptus”. Semplicemente, diversamente dal metodo classico, non c’è aggiunta di liqueur d’expedition e nessuna sboccatura. Quindi al rialzarsi delle temperature in cantina i lieviti naturali presenti nella bottiglia riprendono la fermentazione donando quella piacevole frizzantezza ai vini.

Questo è anche il motivo per cui, oltre alla non filtrazione del vino, sono presenti in bottiglia alcune particelle di essi ,che soprattutto, nell’ultimo bicchiere (il più buono), danno una leggera torbidezza al vino.

Se non si vuole essere egoisti…, tenendo l’ultimo bicchiere per se e far godere della stessa sensazione i nostri ospiti, prima di servire il vino si può , con delicatezza, capovolgere la bottiglia in maniera tale che queste particelle rientrino in circolo nel vino.

Quando parlo o penso ai vini di Crocizia, penso alla persona che li produce, Marco Rizzardi. Mai come in questo caso i vini rappresentano il produttore e viceversa.

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Vini che ti affascinano con la loro semplicità e piacevolezza. Vini che non pretendono di essere ciò che non sono e che bevi senza nemmeno accorgertene (in tal caso un grande pregio), come lo scorrere veloce del tempo quando ti ritrovi con i migliori amici.

Vini che hanno in se’ la schiettezza della terra da cui provengono e la sobrietà di chi li produce. Veri e sinceri, senza grandi fronzoli e con un unico obbiettivo: dare piacere a chi li beve.

Vini “da merenda” meravigliosi, da bere insieme a salumi e formaggi freschi o ad una meravigliosa piadina o visto il periodo, perché’ no, con le castagne.

Nonostante vadano serviti freschi, a 8/10 gradi(per evitare all’apertura fastidiose e non volute ritinteggiature dei muri…) sono perfetti per tutte le stagioni.

Crocizia/Marco, producono sia vini rossi (Pinot Nero, Lambrusco Maestri, Barbera) che bianchi(Sauvignon, Malvasia di Candia) e anche un orange wine.

Ed è di quest’ultima che mi piacerebbe accennarvi, La Besiosa (che in dialetto parmigiano piu’ o meno vuol dire:” bisbetica”) una Malvasia di Candia Aromatica con qualche giorno di macerazione sulle bucce che gli da questo particolare colore aranciato.

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Un vino dal naso floreale e agrumato , fresco e di grandissima bevibilità con una bellissima acidità e una amaritudine tipica della Malvasia ammorbidita’ proprio dalla macerazione.

Un vino da bere con il secchiello!!!!

La Besiosa e tutti i vini di Crocizia, li potete trovare presso l’enoteca Grappolo D’Oro in Via Vegezzi 5 a Lugano.

Mario

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