Abbiamo provato il ristorante Bros’, nuova e tanto attesa stella della guida Michelin

Finalmente un sogno che diventa realtà.

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Sono ben due anni che osserviamo da lontano il grande progetto di Bros’, con tanta invidia per chi lo può provare e riprovare quando vuole.

Per fortuna è arrivato anche il nostro turno di assaggiare quello che già avevamo gustato e consumato solamente con gli occhi e con il pensiero.

Gli stellati molte volte sono solo esperienze senza un progetto ben definito.

Ecco, non è il caso di Bros’ che segue una coerenza in tutto e per tutto, avendo ben in mente ciò che sta facendo e ciò che vuole offrire ai suoi commensali!

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Non è stata solo un esperienza ma è stato ben di più: è stato trovarsi come a casa, perché ti ci fanno sentire grazie alla gentilezza e alla voglia di farti partecipare a un qualcosa che loro amano da morire.

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Sono come emozionati e orgogliosi di quello che ti stanno facendo provare spiegandolo per filo e per segno ansiosi di vedere il sorriso sulla tua faccia di godimento e piacere in ciò che stai assaggiando. Cucinano veramente per te con tanta umiltà e poco spettacolo, perché il grande spettacolo è già nel piatto.

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Abbiamo scelto il menù di 5 portate: un antipasto, un primo, due secondi e il dolce.

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Il tutto viene scelto personalmente dallo chef: ci è piaciuto molto il fatto di non poter scegliere cosa mangiare perché ci ha dato l’occasione di provare cose che non avremmo mai provato.

Per i più coraggiosi c’è anche un menù degustazione di 15 portate.
Il prezzo è super onesto e anzi mi sembra troppo onesto per quello che offrono!

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Abbiamo iniziato con le entrate dello chef…

Un sorbetto buonissimo al finocchietto e vino rosso di famiglia dello chef Pellegrino che viene creato direttamente al tavolo.

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Per poi continuare con una patata fritta fegato di piccione, mandarino, formaggio erborinato con emulsione di rucola, uova di quaglia.

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Il pane purtroppo o per fortuna non manca mai! Viene tagliato al tavolo con cura e spiegazioni dettagliate su farine e cottura. Servito con i suoi accompagnamenti.

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L’antipasto è stato il cecio di Nardò, gambero, peperone dolce.

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Una spettacolare spuma con un letto di tartare di gambero crudo. Dire che fosse eccezionale è dire poco.

Il primo: linguine, pistacchio, liquamen (liquido di fermentazione delle sardine).

Ovviamente da gustare con l’obbligo di fare la scarpetta.

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I secondi sono iniziati con la rana pescatrice, nocciola impiattati direttamente da Isabella, nominata da poco head chef, con ovviamente la spiegazione dettagliata del piatto e degli ingredienti.

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Dopodiché lo chef Floriano ci ha portato il pane al vapore da accompagnare con la rana.

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Dopo il pesce per passare al secondo di carne ci siamo rinfrescati la bocca con il colluttorio rinfrescante al limone.

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Il secondo di carne: anatra, ananas arrostito.

Una bontà superlativa.

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Accompagnati con dei pancakes di patata e grasso animale.

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Purtroppo con rammarico giungiamo al dolce (avrei provato tutto il menù, a questo punto il menù 15 portate è stato il mio rimpianto).

Prima di ciò però arriva un infusione di cannella e zenzero con delle lettere dolci: un inno a Bros’.

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Il dolce non poteva che non essere il cavallo di battaglia di Isabella: il suo famoso soufflé! Alla mandorla con del gelato all’earl grey.

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Penso di non aver mai mangiato un dolce così, unico nel suo genere e davvero speciale.

Per non farci mancare nulla scegliamo di prendere la piccola pasticceria che ci si presenta all’interno di un “carrellino”.

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Di tutto e di più dai marshmellow alle castagne, dai cioccolatini al babà. Ci sembrava di essere veramente nel paradiso dei dolci. La foto non rende sicuramente giustizia.

A parole è davvero impossibile spiegare ciò che questa esperienza ci ha lasciato ed è veramente difficile cercare di spiegarla per filo e per segno dandole la giusta importanza.

Lo consiglio a tutti, non vedo l’ora di provare il prossimo menù stagionale!

Di solito questa tipologia di ristorante la si prova una volta nella vita dicendo “bene l’ho fatto sono a posto così” ma Bros’ è un viaggio che non dimentichi facilmente, ti restano i gusti addosso come se fossero tatuati sulla pelle!

Un grazie speciale a chi rende possibile questo viaggio indimenticabile di gusti speciali, rari, perfetti!

Si dice che chi entra da Bros’ non entra per mangiare, ma posso assicurarti che non è assolutamente così!

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